12 settembre 2006

L'ARCIPELAGO DI KUNA YALA – SAN BLAS (PANAMA')

(Tra gli ultimi indios del caribe)


La scelta di iniziare con questa insolita destinazione e' nata dal desiderio di stimolare la vostra curiosita' sull' ultimo angolo segreto del caribe, dove ancora oggi vivono a stretto contatto con una mirabile natura gli indios Kunas, gli ultimi veri rappresentanti di una cultura indigena vitale per entita' etnica e culturale.
Le isole di questo piccolo microcosmo dai colori accesi dove le mille tonalita' di azzurro e verde si riflettono sulla sabbia corallina, si trovano al largo della costa settentrionale di Panama' e sono circa 366, portano nomi bizzarri come El Tigre, Isla del Perro, Kuanidup, Kwadule, El Porvenir, Corazon de Jesus ed altri ancora, sono isolotti tondi, circondati dal reef, dove la natura ha dato sfoggio della sua grande fantasia.

Ricordo con una certa nostalgia, la mattina in cui il piccolo bimotore della compagnia Aeroperlas, decollando da Panama City, dopo circa 40 minuti di volo e' sbucato dalle nuvole che avvolgono la Cordillera Central, dal finestrino dell'aereo che stava per atterrare al El Porvenir, la prima tappa del mio viaggio, mi si e' aperta davanti agli occhi una visione d'incanto, il contrasto tra la giungla che lambisce il mare e l'infinita miriade di fazzoletti di sabbia costellati di palme da cocco (vedi foto) che un mare dalle svariate tonalita' bagnava con delicata attenzione, mi ha subito fatto capire che si trattava di un posto “speciale”, che avrebbe lasciato in me un ricordo indelebile.

El Porvenir e' una piccola isola dove una pista permette al bimotore di atterrare per pochi minuti, il tempo necessario per scendere i temerari turisti che si sono spinti fino a qui', e ripartire verso sud in direzione Rio Sidra la meta della mia destinazione (vedi foto “dell'aeroporto” se lo possiamo definire tale) .
Raggiunto Rio Sidra, appena sceso dall'aereo, un gruppo di indios era li ad attendermi, uno di loro Pasquel con la sua imbarcazione attraccata al pontile aveva il compito di accompagnarmi alla comunidad, e da qui all'isola di Kuanidup dove avrei soggiornato.
La Comunidad di Rio Sidra (vedi foto) si trova su una delle tante isolette a poche miglia dalla costa, si e' sviluppata grazie ad una sorgente d'acqua dolce sotterranea e a cio' che gli dei hanno loro destinato.
Al mio arrivo un anziano custode delle tradizioni Kunas mi attendeva per accompagnarmi nella visita di questo popolo di pescatori e agricoltori. Le donne presenti portavano con grande disinvoltura gli abiti tradizionali dai colori vivaci, ornate di monili d'oro al naso e alle orecchie, con le braccia e la parte inferiore delle gambe coperte di collane di perline che formavano dei disegni geometrici . Sono loro, le donne, le antiche custodi di una tradizione ancora presente, a reggere gli equilibri familiari, mentre la Saila, l'assemblea dei capi, si riunisce per risolvere le eventuali controversie e distribuire il lavoro tra le varie comunita'.

Tutte le donne, mostravano, con grande orgoglio il frutto del loro lavoro: le molas (vedi foto) un collage di stoffa con motivi che riproducono scene di vita quotidiana, disegni geometrici astratti e figure di animali, tramandate nel tempo di generazione in generazione, da un popolo che, ha dovuto adattarsi a tutte le circostanze per sopravvivere e mantenere intatto, questo delicato ecosistema.



Postato da Antonio (Il Tusitala)