18 dicembre 2006

TRA I CAYOS SPERDUTI DI LOS ROQUES:

Un bagno nelle baie solitarie dell'arcipelago.

Il sogno dei veri amanti del mare non si infrange tra le isole vicine a Gran Roque, sono i cayos piu' lontani a rappresentare il vero paradiso, isole come Crasqui, Carenero, Espenky, Sarqui, Los Noronkys, Cayo de Agua, veri angoli selvaggi dove la natura domina l'intero ecosistema.

Arrivare a Crasqui, dopo 40 minuti di traversata costeggiando isolotti di varia lunghezza, e' stato un momento entusiasmante, nella baia che fronteggia l'Isla Larga esistono alcune strutture in legno abitate da pescatori, ma fino a a qualche anno fa non esisteva niente, il solo rumore era quello del reef e degli uccelli che nidificavano sulle sue sabbie.
Crasqui presenta una spiaggia interminabile che consiglio di percorrere in tutta la sua estensione, angoli remoti dove la sabbia e il mare hanno una consistenza e una trasparenza da sogno, un contesto scenografico intrigante dove fare il bagno in completa solitudine avvolti da una natura intatta.

Crasqui e' un luogo speciale per il diving, il reef e' ricco di vita con colori difficilmente riscontrabili nel mar caraibico, pesci di barriera e grossi barracuda completano la scenografia.
Non lontano da Crasqui si trovano i due cayos di Los Noronkys, un posto piacevole dove trascorrere una mezza giornata tra spiagge appartate e reef sensazionale , al di la' del quale, la vista su Gran Roque, con la sua tipica sagoma, e' incantevole. A Los Noronkys un gazebo in legno con tavolo e panche permette ai visitatori di riposarsi e bivaccare, sempre e solo, se si ha con se cibo e bevande.


Da Los Noronkys un tragitto breve durata conduce ai cayos di Espenky e Sarqui, due isole che mi hanno lasciato il ricordo piu' intenso, una di fronte all'altra in un contesto da ultimo paradiso perduto, disabitate, con spiagge interminabili, dove la laguna favorita dai bassi fondali ti invita ad un bagno senza fine. Camminare tra frammenti di conchiglia, lungo la favolosa lingua di sabbia accecante di Espenky e' un'esperienza che propongo a tutti coloro che amano la natura e il mare nelle sue forme primordiali, un angolo di tropici diverso, aspro e selvaggio dove abbandonarsi e tuffarsi nella sua tiepida laguna circostante.
Poco piu' lontano si trova Carenero, un piccolo cayo lungo e stretto dove vive in una capanna un vecchio pescatore di nome Ezechiele, e' un luogo spartano spesso utilizzato per la sosta dai pescatori del luogo che si rifugiano per pulire il pesce prima di rientrare a Gran Roque . L'isola presenta nel suo versante orientale una bella spiaggia con una laguna dai bassi fondali.
Ma il vero santuario ecologico di Los Roques sono le isole a protezione integrale come Isla Grande, Los Conquises, Gresky, Esparky e quella ad uso speciale come Dos Mosquises. Nelle prime non si puo' attraccare nemmeno per una breve sosta, il loro patrimonio avio-faunistico, rappresentato da fenicotteri rosa e specie in via di estinzione e' assolutamente inviolabile.
La seconda e' una stazione biologica per la riproduzione delle tartarughe marine, una breve sosta permette di conoscere a fondo questo meraviglioso animale che viene salvaguardato e protetto in tutto l'arcipelago.


Dulcis in fundo il gioiello di Los Roques si chiama Cayo de Agua, un fantastico labirinto di sabbie accecanti, tra cielo e mare, lontano da tutto, dove la presenza umana e' inesistente e i colori delle acque che lo circondano nei due versanti, assumono tonalita' indescrivibili. Percorrere a piedi questa lunga banchina di corallo affondando nella sua soffice polvere e' una sensazione unica, il cui ricordo rimane sempre impresso nella mia memoria, uno di quei luoghi al mondo dove immagini di essere durante il nostro freddo inverno.

Antonio (Tusitala)

5 Comments:

At 4:28 PM, Anonymous Anonimo said...

diciamo che si dovrebbe lavorare 6 mesi l'anno e guadagnare un pacco di soldi tale da passare gli altri 6 a viaggiare ..... viaggi sub ovviamente ....

Ciao
Miky

 
At 5:53 PM, Blogger Ale (ì Luce) said...

certo dopo il post di Vittò, ...questo fa riprendere un pò di speranze!!!

 
At 6:17 PM, Blogger Mauro (Baronetto) said...

Il problema mi sà è che questi posti li ha visitati una decina di anni fa.
Adesso forse, rifacendo le stesse foto si troverebbero barattoli & sacchetti qua e là.

):

 
At 9:43 PM, Blogger Vittorio (Archimede) said...

No, non troveremmo sporcizia solo perchè siamo bravi a mascherare le cose.
Ogni paradiso che si rispetti ha i suoi netturbini che ripuliscono ben bene dove deve essere pulito.Dietro l'angolo....boh?

 
At 10:41 AM, Anonymous Anonimo said...

Grazie per questo viaggio riparatore di bel mare e bellezza naturale! Ci siamo rifatti gli occhi.
Speriamo che abbiano pulito anche dietro l'angolo.

 

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