29 gennaio 2007

SULAWESI : dalla terra dei Toradja al centro della biodiversita'


Ecco un luogo in grado di soddisfare il viaggiatore incallito ma anche il sub piu' esigente. Il mio racconto inizia con la visita al popolo dei Toradja una minuscola comunita' marinara che circa 800 anni fa si rifugiarono nelle montagne a seguito dell'arrivo dei sacerdoti dell'Islam, ai quali preferirono la via dell'esilio, le loro credenze e i loro dei. Arrivare nei loro luoghi non e' cosa facile un lungo viaggio aereo e ore di tragitti con mezzi di fortuna attraverso la selva del Central Sulawesi.


Questa fatica comunque e' appagata dalla bellezza del paesaggio e dalla caratteristica architettonica che contraddistingue questi villaggi, le loro abitazioni hanno tetti che ricordano uno scafo rovesciato a significare del rapporto che li lega ancora oggi al mare, nonostante, si siano trasformati da abili marinai in altrettanto abili coltivatori e allevatori del bufalo di montagna, un animale impiegato nel lavoro dei campi e per il proprio sostentamento. Singolare rimane ancora oggi il culto dei morti i quali vengono collocati dopo la cremazione nella montagna sacra, una dimora che raccoglie le effigie dei defunti con sembianze di quando erano vivi, tutti sono dislocati in nicchie scavate nella roccia a guardare in direzione del mare, in ricordo dei loro avi e della loro origine.


La storia dei Toradja e' tormentata come la natura che pervade questa terra , un' area geografica unica per la biodiversita' legata alla sua storia geologica, i movimenti tettonici e le variazioni del livello del mare hanno spesso portato all'isolamento e al rimescolamento delle faune dando vita a sempre nuove specie, il tasso di estinzione in quest'area dell'indo pacifico e' stato relativamente basso poiche' le glaciazioni non hanno toccato se non marginalmente questo territorio. Ho riscontrato di persona durante il mio soggiorno nel nord Sulawesi precisamente a Manado e nel golfo di Tomino dove le isole Togian rappresentano un'ecosistema unico e irripetibile, la straordinaria vita che popola queste acque, dove dalle profondita' abissali si elevano vere e proprie cattedrali di corallo, ogni incontro in questo mare e' possibile, si passa dalla classica immersione muck dive dove si va alla scoperta del microcosmo che popola queste acque fino all'incontro con i grandi pelagici. Immergersi in questi fondali rappresenta una vera e propria palestra biologica. Ricordo alcune immersioni straordinarie a Walea, un'isoletta delle Togian, ho ancora impresso nella mia memoria il tragitto che da Pagimana ci porta alle porte del paradiso e i nomi che ogni anno si aggiungono come punti di immersioni: Talawega, Gecolan, Lampu, Dondola, qui la natura e' esuberante e il mare sottostante offre ogni tipo di ambiente, grandi rami di gorgonie, tappeti di alcionari colorati, spugne di dimensioni impressionanti, pareti straordinarie e giardini di corallo dalle mille policromie, un mondo che non finira' mai di stupirci. Altrettanto straordinarie sono le discese che riserva il parco marino di Bunaken nell'area di Manado, dove il vulcano dell'isola di Manado Tua offre scenari di grande suggestione, in quest'area la barriera corallina rappresenta una scogliera a frangia, dalla linea di costa dopo uno stretto pianoro corallino si passa direttamente al reef esterno.Qui ho incontrato sia pesce pelagico che animali rari dalle forme piu' bizzarre come pesci rana, pesci foglia, cavallucci pigmei e alcuni invertebrati che non hanno ancora un nome.


Ci vorrebbero anni di viaggi in questo luogo per scoprire l'infinita varieta' che popola il mondo marino di Sulawesi per non parlare delle isole, isolette e scogli che si intravedono all'orizzonte,veri e propri dedali corallini dalle spiagge bianche e nere, luoghi straordinari, dove ancora vivono animali altrove estinti come il cuscus, il tarsio spettro, dove sono presenti i grandi varani e alcune rare varieta' di scimmie. Le credenze popolari dicono che qui dimorano gli dei, come dargli torto visto quello che il mare ha offerto loro.

Antonio (Tusitala)

4 Comments:

At 10:40 PM, Blogger Vittorio (Archimede) said...

Eh,ma il Tusitala è sempre in mezzo a dove ci sono le baracche.
O è il viaggiatore più fortunato della Terra ,o è il più sfigato che sta tra le capanne mentre tutti gli altri vanno nei 5 stelle.
P.s. sono convintissimo che sei il subnormale più invidiato.
Ciao.

 
At 11:00 PM, Blogger Ale (ì Luce) said...

Sicuramente la scelta dei viaggi di "Tusitala" è frà le meno comuni, ma decisamente molto + particolare!!! ...non è facile accettare di vivere il vero abitat di certi luoghi!!!

PS: ben tornato fra i contributors caro "Archimede" ...gli altri cosa aspettano ...il disgelo!?!?!?

 
At 1:11 PM, Blogger gavriol said...

Felice di rileggerti Antuan i tuoi viaggi sono sempre straordinari....
Un abbraccio

 
At 8:57 AM, Blogger Mauro (Baronetto) said...

Qualcuno si è fregato le foto!

 

Posta un commento

<< Home